martedì 15 maggio 2007

Crepes di grano saraceno, asparagi e ricotta





Avevo da un pó una bella confezione di farina di grano saraceno comprata in Valtellina, e ci giravo intorno. Che fare? Una bella crespella di primavera, in due versioni! Al piatto e finger food, quest'ultima da mangiare magari come aperitivo, chessó, al tepore di maggio di una terrazza, con del buon jazz e chiacchiere come sottofondo (mannaggia a me sto sempre a divagare..;-)

farina di grano saraceno gr 80
farina 00 gr 40
uova 2
latte ml 300
burro fuso una noce + il necessario per la padella
sale/pepe

ripieno

asparagi gr 400
ricotta gr 150
cipolla mezza
olio evo
prosciutto crudo (il mio era serrano) gr 100
basilico qualche foglia

Preparare la pasta per le crepes con le due farine, le uova, il latte, sale pepe e la noce di burro fuso. Lasciar riposare coperto con pellicola trasparente una mezzora.
Nel frattempo dedicarsi al ripieno: mondare gli asparagi e tagliarli a pezzi, scottarli qualche minuto in acqua salata e poi stufarli leggermente con la cipolla ed un paio di cucchiai di olio. Passarli al mixer con il basilico fino ad ottenere una crema ed incorporarvi la ricotta.
Cuocere le crespelle prelevando un mestolo di pastella alla volta e versandolo in maniera uniforme sul fondo di una padella appena imburrata. Man mano che sono pronte, disporle una sull'altra su un piatto fondo o una pirofila, farcirle con una cucchiaiata di ripieno e coprire con del prosciutto. Arrotolare e servire se si tratta di piatto unico (ma versatili come sono si trasformano in primo o secondo...dipende dal grado di appetito :-). Diversamente, lasciar raffreddare completamente e poi tagliare a tronchetti di 4 cm circa, decorando eventualmente (ma io non l'ho fatto, sigh ;) con delle punte di asparagi tenute da parte in precedenza. In giornata arriva la foto della seconda versione!

Un trucco: se a fine cottura le crespelle risultano secche sui bordi, basta coprirle ancora calde e belle impilate con della pellicola trasparente: il calore prodotto servirá ad ammorbidirle.

11 commenti:

Mary ha detto...

da morire. semplicemente da morire. e che bella l' idea della crepe - finger food! sai, domani ho un' amica a pranzo, potrei servirgliele come appetizers... grazie dell' idea!

maricler ha detto...

Ciao cara, questo è un OT. Non so se hai letto sul blog, ma sabato partiamo per Barcellona...ehm ehm, avresti dei consigli culinari da darci? Pranzi, cene, colazioni, alimentari...cosa sai? Grazie, Maricler

angie ha detto...

mary: madonna quanti complimenti :-)
fammi sapere cosa prepari per te e la tua amica!
maricler: sono + ferrata su Madrid - puoi immaginare - ma é un'onore che tu mi chieda e sará un piacere farti sapere qualcosa, ti aggiorno domani quanto prima!

MARIA ha detto...

CIAO ANGI, OGNI TANTO Dò UNO SQUARDO ALLE TUE RICETTE... è VERO FANNO VENIR VOGLIA DI MANGIARLE COSì COME APPAIONO.... COMPLIMENTI LE FOTO SONO STUPENDE... CI SENTIAMO

angie ha detto...

Maria: grazie!! torna quando vuoi :-)

bian ha detto...

Ciao Angie! Ho guardato tutto il tuo blog..e letto qua e là...
Mi piace questa cosa che ti sei trasferita in Spagna solo per amore...brava, hai fatto bene :)

Francesca ha detto...

carina l'idea di tagliare le crpes a rondelle, fanno un bell'effetto sul piatto. Brava!

Sigrid ha detto...

beh, se le condisci pure con un po' di buon jazz, come resistere?! ;-)

Mary ha detto...

se una cosa è buona merita dei complimenti! Alla fine ho preparato dei calzoncini con zucchine mozzarella e pancetta, gnocchi di tacchino ai peperoni e...il lift me up! Devo dire che si è leccata i baffi....e anche io, modestamente! Ciao

angie ha detto...

Bian: grazie! É il tipo di scelta che viene naturale quando stai tanto bene con qualcuno...:-)

francesca: poco a poco le mie foto migliorano! peccato che le idee migliori vengano quando...il piatto é giá mezzo vuoto ;-)

sigrid: grazie cavoletto! ti diró, l'immagine mentre scrivevo mi ricordava tanto alcune stupende terrazze di Roma...:-)

mary: ammappa!

adina ha detto...

molto interessanti queste crèpes! mi ricordano così tanto la bretagna...