domenica 13 aprile 2008

Le ciambelline al vino

ciambelline al vino

Un pó pugliesi e un pó laziali, visto che mi sono ispirata in gran parte alla ricetta di Adriano ma poi quando mi sono vista in panne perchè l'impasto non si comportava come avrebbe dovuto ho chiesto consiglio alla mamma :)
Dunque, dalle mie parti questi biscotti si trovano in qualsiasi panetteria. Diverso è dire che la versione commerciale venga apprezzata da tutti, poichè da noi il rispetto e l'amore per le cose fatte con le proprie mani è innato. Ora, suppongo che un ragionamento simile possa essere traslato nel laziale, dove la ricetta prevede l'aggiunta di semi di anice che in effetti io ho utilizzato, ma polverizzati e impastati col resto degli ingredienti. Il risultato è croccante come piace a me, e con questa forma bella florida e cicciotta che invita all'assaggio:) Buone-buone se accompagnate con latte fresco bianco.

farina gr 400
fecola di patate gr 50
farina di riso gr 50
zucchero semolato gr 120
olio evo gr 25
olio di semi gr 75
vino bianco gr 100 circa
ammoniaca per dolci 1 cucchiaino da caffè
sale
zucchero semolato per lo spolvero
anice in polvere 2 cucchiaini

Setacciare le farine. Disporle in una ciotola ed aggiungere i 120 gr di zucchero e gli altri ingredienti. Scaldare il vino bianco ed impastare con quello, aggiungendo eventualmente acqua calda poco alla volta se la pasta risultasse difficile da mettere insieme. Avvolgere in pellicola trasparente e mettere in frigo per un paio d’ore.
Staccare pezzi di pasta e farne con le mani dei filoncini del diametro di un cm circa: dividerli in pezzi regolari e richiudere ognuno a ciambella. Passarne la superficie nello zucchero semolato giá a portata di mano in un piatto e disporre i biscotti sulla placca foderata di carta forno. Cuocere a 180-200 gradi per una ventina di minuti e fino a doratura.

23 commenti:

cuochetta ha detto...

come mi ricordano casa queste ciambellineeeee

li senti i miei sospiri di nostalgia??

ma tanto tu li capisci pure!
un bacio

Mary ha detto...

Questi biscottini mi hanno salvato la vita in molti momenti di fame atroce ;)
PS la mamma è sempre la mamma...pure io la chiamo sempre ogni volta che mi serve una mano in cucina!

Lory ha detto...

Il pugliese di casa ti ringrazzierebbe a vita per 2 biscottini così.l'unica volta che ho provato a farle,un disastro..ahahah!

Alex e Mari ha detto...

La foto è splendida e fa venire voglia di mettersi subito a impastare per provare queste ciambelline. Ciao, Alex

Magnolia Wedding Planner ha detto...

Oh sigunr... che voglia di sbaffarmeli tutti!! Una volta ho provato anche io ma non mi era venuto niente di buono...non avevo messo l'ammoniaca..dici che è per quello?
Bravissima!
Silvia

culinarytravelsofakitchengoddess ha detto...

Molto bene!!

Please excuse me, my Italian is very bad. The photo is stunning and I'm going to have to make them. I've just about translated the recipe I think in my own muddled way.

angie ha detto...

cuochetta: ti capisco perfettamente! :)
besitos

mary: sul serio ti hanno salvata nei momenti di emergenza? beh, ora che ci penso forse pure a me...insieme ovviamente ai taralli, anzi, ai tarallucci (non quelli del Mulino, ma tu lo sai benissimo) ;P

lory: 'azz ;), mi ero scordata che tu c'hai un esempio di 'pugliesitá' vicino vicino a te!
baci baci

alex&mari: davvero ti piace? son contentissima!:)

mwp: guarda non saprei dirti, visto che in Puglia generalmente si fanno proprio senza ammoniaca...potresti magari fare metá dose di questa ricetta, cosí per riprovare!

ctoakg: welcome! thanks a lot :). Let me know if you need any clarifications.

anna ha detto...

In Puglia è chiamato tarallo inzuccherato...buoni il profumo mi fa ritornare in mente quando ero bambina e mia nonna li preparava...bai tempi...baci

angie ha detto...

anna: ciao! Di dove sei originaria? Come sai, da noi come ovunque in Italia le denominazioni cambiano a seconda del paese. Nel mio si chiamano proprio 'squíttele cú mír' ossia taralli al vino bianco :)anche per differenziarli dai classici 'squíttele ché l'égghië' cioè taralli all'olio, i miei amatissimi tarallucci!

Claudia ha detto...

bellezza mia, eccomi qua e che vedo??? un languore mi smuove questa foto qua, che specialità! Tu sei "la magica Angie"
ho finito il campo del vasaio, libro stupendo davvero un Camilleri DOC, il tailleur grigio lo sto terminando è bello anche questo, qui Camilleri diventa vastaseddu :)
cioè un tantino piccante ahahah
l'unico neo sto per concludere la mia boccata d'ossigeno camilleriana
un bacetto da qui per te :*
Cla

angie ha detto...

claudia: carissima! Senti ma come 'boccata d'aria'?? Che succede? Non farmi preoccupare, eh! :)
p.s. Non vedo l'ora di comprare il libro, anzi I libri, che l'altro se è 'vastaseddu' come dici tu, sará altrettanto stuzzicante no? ahaaaaha
besote

Lilith ha detto...

Buone, complimentoni!!!!
Buon inizio settimana!!!

angie ha detto...

lilith: ciao! grazie mille per essere passata.
una buonissima settimana anche a te!:)

Mar ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mar ha detto...

Agie quanti ricordi con tue tarallucci!!!, la mia mamma li metteva anche le semi de anice. Come dice Cuocchetta che facio anche mio il suo comentario, che sa dirlo, ha pensato e sentito come me al guardare la tua foto e ricetta. Grazie a tutte due! (scusate gli errori di ortografía, sai che non scrivo bene l'italiano perche non lo pratico.

Cuocheta ha detto...

"me mi ricordano casa queste ciambellineeeee

li senti i miei sospiri di nostalgia??

ma tanto tu li capisci pure!
un bacio"

angie ha detto...

mar: ciao! o dovrei dire hola? ¡Hablamos español si quieres! Espera, no es que tu italiano no sea bueno, sólo a lo mejor te sientes más comoda hablando tu idioma. :) Pero díme, tus orígenes son italianos? De dónde???
besote

Mar ha detto...

Si Angie, me siento más cómoda escribiéndote en español, soy italiana, viene a la Argentina cuando tenía dos años, hace muuuuucho tiempo como imaginarás!!!. No practico mi idioma, pero entiendo todo.
Soy de Calabria, Cosenza.
Te decía que Cuoccheta me emocionó con su respuesta, porque sentí lo mismo que ella al ver tu nuevo post con esos "Ciambellini al vino" que tantos recuerdos me cruzaron por la cabeza. Mi madre cocinaba muy bien y guardo dulces recuerdos de verla en su cocina preparando platos típicos del sur de Italia.
Me alegra saber que puedo escribirte en español, porque siempre te leo y disfruto de tu blog, sei bravissima!!!, pero también me quedaba cortada al no poder contestarte como quisiera.
Gracias por tus recetas de preparaciones que me transportan a mi casa materna. De esos lindísimos recuerdos es que hoy disfruto infinitamente cocinar para mis hijos y familia.
Buena semana!!!

angie ha detto...

mar: trato hecho, ¡hablemos español! :) Además me viene muy bien practicar...
Lo que escribes es muy conmovedor, y creo que puedo entenderlo de cierta manera, al fin y al cabo hace cuatro años que vivo al extranjero - aunque no tan lejos - y como tú y muchos expat, disfruto preparando los platos de mi tierra :)
p.d. cuéntame cuando quieras de algún plato tradicional de tu familia italiana!
besote

Claudia ha detto...

la boccata d'ossigeno camilleriana, solo per questa tornata di nuove uscite,
i suoi libri durano troppo poco nelle mie mani
ihihih
bacetti
Cla

angie ha detto...

claudia: eh, non lo dire a me, che temo il momento in ui il grande C. se ne andrá...chi potrá sostituirlo? uffa!

Alfie ha detto...

My Italian is not good, sorry!beautiful blog - lovely recipes

cannella ha detto...

Oscccc...non ho parole...copio immediatamente!

angie ha detto...

alfie: thanks a lot! Come back anytime :)

cannella: ciao carissima! se ho il tuo benestare vado tranquilla :D