venerdì 16 marzo 2007

TGIF. O no?


La giornata era cominciata con i migliori auspici: termometro sui 15 gradi, non una nuvola all'orizzonte, la prospettiva di commissioni abbastanza importanti da sbrigare peró che importa, e che bello, oggi é venerdi, ed é un piacere scorrere visi e storie per strada, e dimenticare quel fischio della metro cosí antipatico di prima mattina, come i clacson e i gas di scarico delle auto.
Ma poi invece una dopo l'altra le cose che avevi programmato con diligenza prendono una piega sbagliata, e ti si rompe un tacco come nei film e poi la macchina arranca minacciosamente, ed in officina ti dicono serafici che per questo weekend, pazienza, rimani a piedi...ammazza se era venerdi 13 come andava a finire? ;-)
E allora...di corsa a casa, e quale migliore terapia che mettersi un pó ai fornelli? Cosí mi armo di ottimismo-ché ovviamente in una giornata cosí la ciofeca é in agguato :-D- e parto di farina e quant'altro per preparare il dolce del weekend: cannoli di ricotta, anzi di rrricotta come direbbero dalle parti del mitico Roberto Chemi a Taormina :-) Ma questa é un'altra storia...che senz'altro racconteró!

Cannoli di ricotta

farina gr 200
strutto gr 20
zucchero gr 20
mezzo dl circa di vino bianco o marsala secco
cacao 1 cucchiaino
caffé in polvere (facoltativo): 1 cucchiaino raso

albume 1
olio per friggere

RIPIENO

ricotta 500 gr
zucchero 150 gr
cioccolato fondente ridotto a scaglie 100 gr
zucchero velo 2 cucchiai

Disporre la farina a fontana mescolata con gli altri ingredienti secchi, amalgamare lo strutto impastando con il vino bianco fino ad ottenere un panetto di pasta sodo ed omogeneo. Lasciar riposare almeno mezz'ora.
Stendere con il mattarello (ma la mia mamma utilizza la macchina per stendere la pasta) in una sfoglia alta pochi mm, e ricavarne con l'orlo di un bicchiere delle forme tonde da avvolgere intorno ai cannelli di metallo dopo aver spennellato le estremitá della pasta con un pó d'albume (aiuta ad evitare che in cottura i cannoli si aprano). Friggere pochi cannoli alla volta in abbondante olio, e poggiarli su carta assorbente (nota: la cottura in olio di semi, ho verificato, lascia la pasta meno unta). Quando saranno meno caldi, sfilare i cannelli delicatamente.
Per il ripieno, mescolare bene la ricotta (nel mio caso di mucca, per molti siciliani un'eresia, ma dove trovo, A MADRID, la ricotta di pecora?) con lo zucchero e lasciare il composto a riposare in frigo. Poco prima di servire, aggiungere il cioccolato alla ricotta, farcire i cannoli e spolverare di zucchero velo: a comer!

3 commenti:

musa capricciosa ha detto...

Al Corte Inglès di preciados. Piano sotterraneo, prima di entrare al supermercato c'è il reparto gurmet.

Non c'è sempre, ma puoi richiederla. Almeno, a me avevano fatto arrivare le mozzarelle di bufala

angie ha detto...

grazie musa! in un altro corte ingles m'anno dato picche ;-), proveró da preciados

cannella ha detto...

Mi tolgo il cappello davanti a chi inizia il weekned con questa voglia irrefrenabile di friggere cannoli.Baci!