oggi non si ferma prima dei 36. Allora il buonsenso suggerirebbe una caprese (che il luogo comune vuole essere un piatto pseudolight, mentre se cominciamo a contar le calorie alla mozzarella...) dicevo insomma in teoria uno si prepara un'insalata o qualcosa di freddo no? Invece. Oggi voglia di pasta, vegetariana peró! Ricetta tratta dal numero di Sale e Pepe di luglio 2006 e adattata ai miei fornelli di italiana in Spagna (per dire, tra gli ingredienti ci sarebbe il finocchietto, che qua sarebbe difficile giá da spiegare, figurati da reperire ;)
per due:
pennette rigate gr 200 max
melanzana 1/2
friarielli (che ho sostituito con pimientos del piquillo) gr 200
aglio uno spicchio
olive nere 2 cucchiai
capperi sotto sale 1 cucchiaio
filetti d'acciuga 2
mollica di pane 2 cucchiai
sale/olio evo/peperoncino
Soffriggere in olio l'aglio sbucciato e schiacciato , unire i peperoncini tagliati ad anelli ed insaporire per qualche minuto, poi aggiungere le melanzana affettata abbastanza sottilmente, abbassare la fiamma e continuare la cottura per 10 min. Unire le acciughe spezzettatem le olive, i capperi prima dissalati, sale e del peperoncino; mescolare tutto e ritirare dal fuoco. Tostare i pinoli in una padella, passare il pane al mixer e dorarlo con un cucchiaio di olio. Cuocere la pasta al dente e saltarla nella teglia con le verdure a fuoco vivace; servirla aggiungendo pinoli e pane tostato. Ci abbiamo bevuto su una Vernaccia di San Gimignano, e l'abbinamento - del tutto empirico ed intuitivo - non mi é sembrato male, anzi. Quale potrebbe essere una buona alternativa? Le dritte sono benvenute!
sabato 14 luglio 2007
Il termometro in macchina...
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angie
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martedì 10 luglio 2007
Don Alfonso 1890...
o del ben mangiare in ottima compagnia, e in uno stupendo scenario. L'evento si é svolto il 29 giugno scorso, ma non m'andava di liquidare questa bellissima esperienza in due righe, cosí ho aspettato di avere un pochino di tempo in piú per parlarne...benché anche adesso dovró essere piú concisa di quanto vorrei.
Allora, da dove comincio? Dai nomi dei miei compagni di avventura? Eccoli qua, in ordine sparso: Marzia, Chiara, Caterina, Giovy, Eugenio. Sto peró sicuramente dimenticando qualche nome, per esempio la fidanzata di Giovy ed il marito di Caterina. Perdonatemi!
Poi, un posticino ed un grazie un pó speciali per Sara, qui, ed Antonio Tombolini, qua. A proposito, Antonio, pensi in futuro di estendere i tuoi 'inviti al caffé' anche all'estero, per esempio qua in Spagna, o addirittura a Madrid ;)? Se si, please count me in, tra una chiacchiera e l'altra potrebbero nascere idee interessanti!
Tornando all'evento, io che sono arrivata con un, ehm, leggero ritardo (ma quel giorno mezza Roma si accalcava su tutte le consolari per stare nel weekend ovunque tranne che a Roma, checcepossofá?) Dicevo, e provo a non divagare oltre, arrivando tardi ho perso gli amuse-bouche e le entrées (o 'semplicemente' antipasti?) ed ancora faccio harakiri, pensate un pó, perché Sara e Marzia, le mie vicine al tavolo, m'hanno detto meraviglie!
Senza soffermarmi su tutti i piatti, a mio parere eccellenti ed equilibrati, e pur non avendo, sigh, una mia foto, non posso fare a meno di menzionare il riso Carnaroli al latte di mandorla con crostacei, spinaci selvatici e pepe bianco servito con un Moscato d'Asti docg 2006 (Sergio Soria) e gradevolmente accompagnato dai commenti della signora Livia Iaccarino in veste di sorridente anfitrione,che ci spiegava come tradizionalmente la cottura del riso avvenisse abitualmente, appunto, nel latte di mandorla. Chissá che non riesca prima o poi a fare qualche piccolo esperimento :)
Alla fine, e semmai ce ne fosse stato bisogno per ricordare la splendida giornata una volta tornati a casa, la signora Livia ci ha fatto omaggio della pasta prodotta nell'azienda di famiglia e che non ho perso tempo ovviamente ad immortalare...
Qui di seguito qualche link utile, per chi avesse voglia di curiosare :).
Last but not least, prossimo appuntamento con San Lorenzo per il 20 luglio, a cena al Symposium 4 stagioni: fossi in voi, tenterei la sorte!
San Lorenzo: il sito
Don Alfonso 1890
San Lorenzo: il club
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lunedì 9 luglio 2007
Gelo di mango
Voglia di dolce all'ultimo momento? Gente a cena all'improvviso? Ecco un'idea che ho avuto l'altro giorno, quando avevo dei bei manghi maturi da utilizzare e poco tempo per preparazioni piú complesse. Con una decorazione carina é un dessert rapidissimo, fresco e very light, che di questi tempi non guasta ;)
mango 2
vino bianco dolce (moscato, nel mio caso) 1/2 bicchiere
miele 1 cucchiaio (facoltativo)
cocco fresco grattugiato o in scaglie 1 cucchiaio
lamponi, ribes o altri frutti di bosco per decorare
Cominciare il giorno prima o in qualsiasi momento si abbiano dieci minuti a disposizione, sbucciando il mango e tagliandolo a pezzettini. Poi infilare tutto in un sacchetto gelo a chiusura ermetica e mettere in freezer in orizzontale, affinché i pezzi rimangano meglio separati e sia piú facile lavorare al momento giusto.
Poi, disporre il mango congelato nel mixer e frullare con il miele, unendo anche, poco a poco, il vino bianco: la consistenza finale é quella di un sorbetto.
Servire con il cocco (io l'ho messo sul fondo dei bicchieri, nella foto non si vede ;P ed i frutti di bosco. Com'é?
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venerdì 6 luglio 2007
Ancora gelato!
...Stavolta col sapore del limoncello fatto in casa. ¡Hay que darle caña a la heladora! Traduzione piú o meno libera: 'La facciamo lavorare 'sta gelatiera si o no???' ;)
latte fresco ml 150
latte condensato ml 150
zucchero velo o semolato 2 cucchiai
ricotta gr 250
limoncello 4 cucchiai
Con la frusta, ridurre la ricotta in crema, aggiungere poi via via lo zucchero, il latte condensato, il latte fresco ed il limoncello. La risultante deve essere liscia e senza grumi. Voilá, c'est tout!
In gelatiera a mantecare ed é pronto.
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giovedì 5 luglio 2007
Il piatto di oggi...
é venuto una schifezza. In altre parole, hey hey it's ciofeca day, per parafrasare un motto che circola spesso nei gastroblog ;). Che fare? In attesa di ulteriori sviluppi, e soprattutto del racconto dello splendido weekend in Italia (Don Alfonso, Roma) ho ripescato una ricetta fotografata giorni fa. Un pó come utilizzare gli avanzi in senso metaforico no? ;)
Biscotto gelato al dulce de leche
Il gelato
panna gr 150
latte gr 350
zucchero gr 50
vaniglia 1/2 stecca
dulce de leche gr 150
tuorli 1
Bollire come al solito latte, panna e vaniglia e lasciare in infusione qualche ora, o addirittura una notte intera. Poi battere con cura tuorlo e zucchero (in questo caso, solo un uovo. La risultante di per sé é giá molto ricca...), aggiungere il mix di latte e panna dopo averlo eventualmente filtrato e portare a 84 gradi. Lasciar raffreddare, aggiungere il dulce de leche e via in gelatiera a mantecare.
Il biscotto
200 gr. di farina
60 gr. burro ammorbidito
50 gr. zucchero
1 uovo intero
1/2 cucchiaino lievito per dolci
1 cucchiaio di malto liquido
Accendere il forno a 180 gradi. Sbattere con le fruste alla massima velocità l'uovo, lo zucchero ed il malto fino a renderli spumosi e chiari, aggiungere il burro e continuare fino ad ottenere un composto liscio ed uniforme. In un'altra ciotola più capiente setacciare la farina ed il lievito, aggiungervi il composto preparato in precedenza ed impastare fino ad amalgamare bene gli ingredienti e formare una palla morbida che si possa stendere facilmente. Spianare all'altezza di mezzo cm e ritagliare i biscotti con un coppapasta. Metterli sulla placca del forno rivestita di carta forno ed infornare per una quindicina di minuti e comunque finché non si siano leggermente dorati. A biscotto raffreddato e gelato pronto, farcire due a due. É una specie di Cucciolone Algida home made!
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mercoledì 27 giugno 2007
Insalata di frutta à la Jamie Oliver
In effetti per mi sono ispirata ad una puntata della sua trasmissione sul satellite, anche se la sua ricetta aveva davvero un sacco di tipi di frutta diversi. É una macedonia un pochino diversa per via dello sciroppo di menta e vaniglia che la insaporisce, e che ho preferito preparare in anticipo per non doverlo diluire con ghiaccio come invece faceva Jamie (questione di tempi televisivi). Devo dire che abbiamo apprezzato molto ieri sera...inoltre, considerato il caldo che c'é in Italia, secondo me con un complemento di yogurt o gelato (un paio di palline, non di piú, eh!;) rappresenta un'ottima cena leggera.
per due persone
ananas 1/2
mango 1
pesche 3
menta fresca qualche ciuffetto
kumquats o litchi a piacere
cocco in scaglie
zucchero 1 cucchiaio
vaniglia 1/2 stecca
Preparare lo sciroppo con zucchero e 75 ml circa di acqua fatto sobbollire sul fuoco insieme alle foglie di menta ed alla vaniglia che avremo inciso con un taglio verticale per estrarre i semini profumati. Coprire con della pellicola e raffreddare in frigo.
Mondare la frutta (io ho lasciato la buccia alle pesche) e ridurla in tocchi piuttosto grandi, poi disporla in una ciotola o una piatto di portata.
A raffreddamento avvenuto, versare sull'insalata lo sciroppo, prima eventualmente filtrato, mescolare e decorare con cocco, kumquats o litchi, foglie di menta e stecca di vaniglia.
Da consumare bella fresca.
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lunedì 25 giugno 2007
IVLPN, gioia e tripudio in casa Tarallucci :D
Squilli di trombe e rulli di tamburi: sono tra i dieci IPERfortunati (o meglio dotati di c***) ;) che hanno vinto il pranzo al Don Alfonso organizzato da San Lorenzo. Oddiodddio non ci posso credere mi sento mancare, Sant'Agata sui due Golfi aspettamiiiiiiiii!!!
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angie
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domenica 24 giugno 2007
Ensaimadas
Si tratta di una preparazione tipica di Maiorca, e delle Baleari in generale, e normalmente un must quando si é in vacanza da quelle parti! Io ho fatto la versione semplice, ottima da mangiare a colazione con un bel cappuccino (ma in Spagna, quasi solo café con leche, costituito appunto in buona parte da caffé con aggiunta di latte. Chevvelodicoaffá? Io tifo da sempre per la versione 'italian style':). Per tornare al nostro dolce, una variante molto conosciuta prevede un ripieno di una sorta di marmellata di zucca - cabello de angel - che mi riprometto di provare piú in lá...farebbe tra l'altro, credo, la gioia del mio fidanzato che é un estimatore del suddetto ingrediente :) Nella ricerca della 'ricetta perfetta' (o quasi) ho fatto una specie di incrocio tra diverse fonti, e il risultato é stato interessante. Dosi per 8 ensaimadas piccole.
farina gr 250
zucchero gr 40
strutto gr 20
lievito di birra gr 10 scarsi
uovo 1
olio evo sale zucchero velo
Preparare il fermento con 50 g di farina, il lievito, circa 50 g d’acqua e far lievitare da 10 a 12 ore (io per comoditá l'ho lasciata quasi 10 ore, non potevo aspettare ancora!;) Mettere in una ciotola capiente il resto della farina, l'uovo sbattuto, 50 g d’acqua tiepida, una punta di cucchiaino di sale e lo zucchero. Aggiungere il fermento e impastare, unendo poco alla volta max 2 cucchiai d’olio. Dividere l’impasto in pezzi di uguali dimensioni e spianarli con il matterello su un piano unto d’olio, dando alle pagnottelle uno spessore di mezzo centimetro; pennellarle con lo strutto fuso, poi ripiegare la pasta e stenderla di nuovo. Ripetere 3 volte; a me é successo che la pasta al secondo 'spennello' di strutto ha cominciato a stracciare: con un pó di pazienza e tornando a stendere ho recuperato. Dopo aver spianato ogni pezzo di pasta per l’ultima volta, arrotolarlo (per motivi culturali, la versione spagnola indicava di eseguire i gesti tipici dell'arrotolo del sigaro...intuitivo no?) a forma di cilindro e ripiegarlo a spirale. Coprire le ensaimadas e farle lievitare finché non raddoppino di volume. Infine, spruzzarle di acqua fredda ed infornarle a 200-220 gradi per 10-12 minuti, poi cospargerle di zucchero velo.
Che tenerezza mi facevano le mie chioccioline uscite dal forno!
Un trucco: nei climi secchi (come qua) funziona sempre in fase di lievitazione coprire con un panno umido, per evitare che la pasta si asciughi troppo in superficie.
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13:30
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giovedì 21 giugno 2007
Cake brie, noci e zucchine
Riéccomi! Ho finalmente preparato uno sfizio che avevo da un sacco di tempo, il (la) cake! Un sentito grazie alla mamy che mi ha fatto dono del prezioso Tupperware in silicone ;-)...
farina autolievitante o normale (in quest'ultimo caso, aggiungere del lievito paneangeli) gr 200
uova 3
brie gr 100
parmigiano 1 cucchiaio
zucchina media 1
noci 2 cucchiai
panna 50 gr
olio di girasole gr 50
sale/pepe
Cominciare grattugiando la zucchina, poi ridurre il brie privato della scorza a dadini e spezzettare grossolanamente le noci. Sbattere non troppo a lungo le uova, poi aggiungere parmigiano, panna ed olio, salare e pepare, unire la farina setacciata ed infine zucchina, brie e noci, mescolando il tempo indispensabile ad amalgamare gli ingredienti.
Versare in uno stampo da cake ed infornare a 180 gradi per circa mezzora.
Questa é soltanto una delle mille varianti che si possono creare a partire dalla base di farina, uova, panna o latte ed olio: un'altra versione a cui ho pensato (e che giá mi fa voglia!) é prosciutto crudo e fichi a pezzetti. Vediamo se le temperature nei prossimi giorni consentiranno ancora di accendere il forno senza rischiare svenimenti ;-)
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11:41
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martedì 12 giugno 2007
Insalata greca
Il caldo comincia ad incombere...che c'é di meglio di una bella insalata? Tra l'altro questa é un piatto estivo per eccellenza anche per la presenza del cetriolo, e della fresca salsa allo yogurt. Per inciso, giú al sud tanti farebbero spallucce solo a sentir nominare l'ortaggio...dalle mie parti quasi solo caroselli, ovvero una varietá dalla buccia molto piú chiara e piú sottile, mangiata spesso nature o accompagnata a pomodoro e/o cipolla - ed in questo somiglia un pó all'insalata greca - oppure come ingrediente di panzanella e insalata di patate. Ooops...dimenticavo: per farne un pasto completo, ho pensato di aggiungere del couscous.
per due persone
semola per couscous 4 cucchiai
feta gr 100
olive a piacere (non ho trovato quelle greche, ed ho usato olive biologiche del Corte Inglés)
pomodori da insalata 2
cetriolo 1
cipolla a piacere (io ne ho usata metá, ad anelli)
yogurt greco bianco un vasetto
succo di limone poche gocce
sale/pepe/foglie di menta fresca/prezzemolo
Cuocere il couscous facendolo gonfiare in acqua bollente con un goccio d'olio per 5 min circa, alla fine condire con sale e prezzemolo. Tagliare il formaggio a cubetti e ridurre in dadi il cetriolo - dopo aver eventualmente eliminato i semi - ed i pomodori. Disporre gli ortaggi ed il couscous sgranato con una forchetta in una insalatiera Preparare infine la salsa mescolando yogurt, limone, sale pepe e le foglie di menta spezzettate; servirla a parte o unita all'insalata. Non fa giá meno caldo? ;)
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12:54
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lunedì 11 giugno 2007
Pesche al timo limoncino
Torno finalmente a postare, sono giornate un pó particolari visto che tra poco cambiam casa...ed ancora non abbiamo una nuova destinazione!
Ho ribeccato questa ricetta sul numero di Sale & Pepe di luglio dell'anno scorso: mi stuzzicava un bel pó, ma ogni volta ci rinunciavo perché non avevo il timo limoncino, o citriodoro, o lemon thyme che dir si voglia. Poi a Milano l'ho ritrovato su una ricetta del risto Joia, rubacchiando idee dalla carta fuori dal locale...e mi son detta che dovevo averlo! E l'ho comprato qui :-)
Per questioni 'tecniche' - leggi avevo finito le pesche - ho sostituito il gelato previsto nella ricetta con del gelato allo yogurt, che posteró non appena posso!
per 4 persone (ma noi eravamo in due...;-P
pesche 4
burro una noce
zucchero 2 cucchiai
timo limoncino 2-3 rametti
brandy (facoltativo)
Lavare ed asciugare le pesche e disporle in una pirofila da forno; spennellarle di burro fuso, cospargerle con lo zucchero , unire il timo ed infornare per un quarto d'ora circa a 200 gradi (io invece ho preferito tenermi un pó ed ho lasciato sui 180, ed ho sostituito un paio di cucchiai di brandy all'acqua che nella ricetta si raccomanda di aggiungere durante la cottura).
A fine cottura dividere le pesche a metá ed eliminare il nocciolo.
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angie
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10:43
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mercoledì 6 giugno 2007
Base crostatine al cocco
Oggi ho dedicato poco tempo alla preparazione del pranzo, eufemismo per dire che mi sono nutrita di riso, gelato e poco altro (speriamo non lo vengano a sapere gli scettici della mia famiglia, convinti che io non mangi abbastanza );-P
PERÓ, ho dato ascolto al cocco comprato in Portogallo che mi implorava di uscire fuori dalla dispensa, ed ecco qui il risultato...messo in frezeer in vista di, ehm, ulteriori sviluppi :-)
per circa 8 minicrostatine
farina gr 200
zucchero gr 70
cocco rapé gr 50
latte di cocco freddissimo ml 50 circa
burro gr 80
sale 1 pizzico
Diciamo che é una sorta di brisé un pochino diversa, per il discorso del latte di cocco che ho usato come alternativa all'acqua. Quindi: maneggiare poco farina, sale e burro per ottenere delle grosse briciole, poi aggiungere il burro a pezzetti ed il cocco. Impastare con il latte di cocco il tempo necessario a formare una palla di impasto, da stendere e posizionare negli stampini imburrati oppure, naturalmente, in uno stampo da crostata di dimensioni normali.
Lasciar riposare una mezzora in frigo e poi infornare in bianco con la solita procedura: carta forno e fagioli o ceci secchi, poi via a 190 gradi per 15 min circa. Dopodiché, eliminare carta e fagioli e proseguire la cottura per una decina di minuti (immagino qualcosa in piú nel caso della crostata singola). Pronta e...mumble mumble, il ripieno dovrá assecondare il profumino di cocco che si sprigiona dal forno. Mi verrá qualcosa in mente :-D
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angie
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18:08
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lunedì 4 giugno 2007
Carote saltate all'arancia
per due persone:
carotine novelle gr 300 (o anche piú, ché di vitamine non ne abbiamo mai abbastanza..:-)
succo d'arancia fresco ml 100
aglio 1/2 spicchio
erba cipollina (facoltativo)
zucchero 1 cucchiaino
peperoncino piccante
zenzero (io ho usato la polvere, una punta di cucchiaino)
olio evo
Lavare e mondare le carote, poi dividerle a metá o in quattro per il lungo lasciando attaccata una parte dello stelo. Scaldare nel wok o in una padella un paio di cucchiai d'olio, unire aglio tritato e zenzero lasciar insaporire e poi aggiungere le carote. Saltare a fuoco vivace per qualche minuto e completare col succo d'arancia mescolato con zucchero e peperoncino. Salare e pepare. Cuocere coperto a fiamma dolce per una decina di minuti, aggiungere eventualmente l'erba cipollina e servire il piatto caldissimo. Io l'ho accompagnato con del riso basmati bianco, la prossima volta aggiungeró il fattore carne con uno stufato speziato, magari di tacchino.
p.s. IL wok o LA wok? Il dubbio mi attanaglia..Help!
errata corrige: é riso integrale, non basmati :-P
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angie
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12:40
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domenica 3 giugno 2007
La solita minestra
Post domenicale piú o meno OT, per dire che lo scandalo del palinsesto Rai che giá oggi
3 giugno propone/propina quel trombone dell'Ispettore Derrick all'ora di pranzo (e chissá quante altre amenitá a partire da domani) mi porta a chiedermi sinceramente chi se la sentirebbe di pagare il canone in Italia. Total, meglio le mie melanzane in bianco & nero.
Buona domenica senza tv!
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angie
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14:05
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venerdì 1 giugno 2007
Il buongiorno...
si vede dal mattino. Se é cosí, la giornata non puó che andare per il meglio con una bella colazione a base di queste minibrioche all'uvetta! Preparare la sera precedente: restano fragranti e morbide - da notare che qui il clima tendenzialmente secco non é amico di queste preparazioni ed infatti ero scettica, invece! Non vedevo l'ora che suonasse la sveglia ;-)
Ho rubato la ricetta nel corso di uno dei miei smanettamenti in rete, era un forum ma, ehm, non ricordo piú quale...
Minibrioche girelle all'uvetta
farina 00 gr 150
farina manitoba gr 150
acqua di fiori d'arancio 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaio
uvetta gr 50
strutto gr 30
lievito secco 1 cucchiaino
sale 1/2 cucchiaino
e poi:
crema pasticcera soda gr 250
tuorlo d'uovo 1
Setacciare le farine, disporle a fontana ed aggiungere strutto a pezzetti, zucchero, acqua di fiori d'arancio lievito ed il sale dissolto in 100 ml circa d'acqua tiepida; raccogliere gli ingredienti aggiungendo se necessario acqua a piccolissime dosi ed impastare almeno per 5 minuti: la risultante dovrá essere uniforme ed elastica. Formare una palla e lasciar lievitare 1 ora e 1/2 circa, e nel frattempo ammollare l'uvetta.
Poi riprendere la pasta e stenderla con il mattarello in un rettangolo non troppo sottile, spalmarlo di crema pasticcera e distribuirvi l'uvetta sgocciolata. Avvolgere partendo dal lato piú vicino per ottenere un rotolo cilindrico da dividere con un coltello a 'fette' larghe 2 cm circa . Sistemare i dolci sulla placca foderata di carta forno, spennellarle d'acqua e lasciar lievitare ancora, coperto, per un'oretta. Alla fine spennellare con il tuorlo d'uovo e passare in forno per max mezzora a 200 gradi. Buon weekend!
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angie
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09:16
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Labels: dolci