lunedì 16 febbraio 2009

Tempo & fuoritempo



cartellate al vincotto di fichi

Il tempo non ci aspetta: è una verità ineluttabile. Io invece ho scelto di aspettarlo, il tempo, quello giusto per tornare al blog dopo vari mesi che mi hanno tenuta parecchio impegnata, tra lo stage e , be', il fatto di vivere nel mondo reale più che in quello virtuale da cui, sono sicura, a ciascuno di noi capita di volersi disintossicare per un po'. 
E poi, chi mi conosce sa che qui a Milano, causa zona cottura quasi del tutto priva di attrezzature, cucinare è un'impresa e lo smanettare ai fornelli si riduce per adesso solo a preparazioni molto semplici. Vogliamo aggiungere che non ho il forno? Continuiamo così, facciamoci del male...;P
Ad ogni modo il mio cervello gastronomico continua a lavorare ed immagazzinare dati che finiranno in pentola al più presto possibile. Nel frattempo, beccátevi questo amarcord prenatalizio (per quanto mi riguarda, la cartellata è perfettamente proponibile anche a ferragosto. Ma, come direbbero i cugini spagnoli, cada loco con su tema.
La cartellata ha il suo complemento e condimento irrinunciabile nel vincotto ('cuettë) elisir denso, profondamente terraceo, frutto di una cultura antica che risale all'epoca romana. Se in Salento la preparazione prevede tradizionalmente mosto di uve come il Negramaro, nella mia zona gli unici ingredienti sono fichi maturi e, appunto, tempo, quello che serve per distillare da decine di chili di frutta poche bottiglie di questo miele scuro e dolcissimo. Inutile dire che tempo fa, per chi aveva la materia prima a disposizione, era un rituale da non mancare. Che iattura quando una grandinata di fine estate mandava tutto a monte! Difficile risultava poi fare show off di péttole, cartellate e mostaccioli sulla tavola invernale...
La cartellata si può friggere o cuocere al forno come faccio io: in quest'ultimo caso, dovesse esplodervi il fegato potrete tranquillamente ritenere responsabile qualcos'altro, dal capo insopportabile all'ennesima alterazione della linea ATM. Se invece resisterete, sarà amore per tutta la vita. Amen.

350 gr farina 00

75 gr vino bianco

75 gr olio

75 gr circa di acqua

mezzo càc sale

mezzo càc di cannella

vincotto

scorza di limone ed arancia bio


Importante: la cannella. Sfuggite alla tentazione di usare quella polverizzata, che appunto nel migliore dei casi sa solo di polvere. Armatevi invece di mortello e pestaio :), e dateci dentro fino ad avere un risultato anche un po' grossolano: va benissimo!

Ora, scaldate vino ed acqua e disponete la farina a fontana. Aggiungete sale, cannella ed ingredienti liquidi e cominciate ad impastare. Continuate aggiungendo, se necessario, pochissima acqua alla volta: il risultato deve essere omogeneo ma assolutamente non morbido, diversamente diventa molto difficile creare poi la forma. Lasciate riposare circa mezz'ora coperto con un panno umido oppure pellicola, e poi, staccandone un pezzo per volta, passate la pasta alla sfogliatrice varie volte stringendo via via i rulli, per ottenere infine delle strisce spesse qualche millimetro. A questo punto, usando la rotella dentata, ricavate nastri larghi due cm circa, e lunghi da 15 a 20 cm al massimo. Partendo da sinistra, con i polpastrelli pizzicate la pasta per tutta la lunghezza, praticando 'conchette' a distanza di qualche centimetro l'una dall'altra. Poi, da destra verso sinistra, riavvolgete il nastro di pasta su sé stesso fino all'altro estremo, pizzicando ancora per saldare i bordi. 

Ecco la prova del nove: se lo spessore della pasta è quello giusto la cartellata non si 'siede' senza peraltro apparire grossolana: se così è, perfetto!

Foderate la placca di carta forno e allineatevi le cartellate, distanziandole il minimo indispensabile. Cuocete (forno statico) a 210º per circa 20 minuti, verificando che i bordi non si scuriscano. Sfornate e raffreddate, poi scaldate a fiamma media il vincotto in una casseruola per renderlo fluido insieme alle scorze di agrumi ed immergetevi le cartellate un paio di minuti, il tempo necessario a ricoprirle ed impregnarle leggermente. Avrete la forza di aspettare Natale per provare a farle? ;)




24 commenti:

Anonimo ha detto...

"L'ennesima variazione della linea Atm"... vedo che ti sei ambientata bene qui a Milano. Tengo buona questa ricetta per un progettino sul vincotto. A presto carissima!

Virginia ha detto...

Ehi, ma non sapevo che fossi a Milano!
Ad ogni modo, bentornata (sempre che tu abbia deciso di restare...)!

CoCò ha detto...

Felicedel tuo ritorno mi auguro di tornar presto a leggere le tue ricette

Fairyskull In Cucina con Me ha detto...

Attendevo anch io un tuo ritorno con qualche delizia e infatti !
Ciao Lisa

angie ha detto...

maricler: ciao mc! Stasera, zuppa di verdure con la fregola della mamma di Fabrizio...l'essenza del comfort food :D. Grazie di nuovo!

virginia: ciao!Ma vivi anche tu a Milano? Attenta che potrei proporti un blogger-incontro...;)

coco: ciao! Ma non ne hai appena letta una?;P

fairyskull: ciao lisa, e bentrovata :D

wennycara ha detto...

ciao angie,
sono contenta di rileggerti.
E' molto interessante questa ricetta, ma temo per il fiasco di trovare il vincotto... sperem!
un caro saluto,
wenny

Monica Bedana ha detto...

Dopo aver letto la frase"non ho il forno" non son riuscita ad andare oltre...ho il viso e la tastiera inondate di lacrime...torna all'ovile spagnolo, "mi arma" ;-DDD
(felicissima di rileggerti, coi tuoi tempi). Un abbraccio, Monica

Anonimo ha detto...

ben tornata! E' bello scrivere sul blog quando si ha voglia, e con i proprio tempi come dici tu. Io una cartellata così me la mangerei anche ora! GNAMMS :-P

angie ha detto...

Wennycara: qual è la tua citta? Nelle gastronomie fornite in genere si trova senza troppe difficoltà...

cannella: ¡hola corazóooon! È bello avere la solidarietà delle amiche in questo tipo di frangenti...puoi immaginare allora lo stato di astinenza in cui verso!;)

francescaV: ma ciao carissima!

wennycara ha detto...

sono di firenze, interland, ho anch'io i miei rifornitori prediletti ma... l'ansia del due di picche ce l'ho sempre avuta :)
ciao,
wenny

Lory ha detto...

Ciao tesora un bacio immenso e un grazie di cuore!!!

angie ha detto...

Lory: ciao bentornataaa! Ci sentiamo presto via mail :)

angie ha detto...

ciboulette: sul serio mai provate al forno? Non sono davvero niente male. Oltretutto quelle fritte richiedono una buona dose di autocontrollo: quello che serve per evitare di papparsele mentre le si fa :D

Anonimo ha detto...

I love your cartellate!

Anonimo ha detto...

QUEN ALEGRIA QUE HAYAS VUELTO!!!
Te encontraba a faltar a ti y a tus recetas.

angie ha detto...

maryann: Hey honey! So glad you came over ;). Need to check out your blog ASAP :D

mercé: ¿qué tal? Es muy bonito lo que dices, gracias corazón!

angie ha detto...

maryann: Hey honey! So glad you came over ;). Need to check out your blog ASAP :D

mercé: ¿qué tal? Es muy bonito lo que dices, gracias corazón!

lasciatemisolaincucina ha detto...

Ciao, felice che tu sia tornata a postare!Avevo scoperto il tuo bel blog tempo fa e attendevo una nuova ricetta :)

A rileggerci!
Lucy

Virginia ha detto...

Ciao Angie, passavo per segnalarti il concorso SottoVetro che ho indetto assieme a Le Tamerici! Se ti interessa, passa qui.

Andrea Matranga ha detto...

Ciao angie, grazie per la visita.
ti mando un bacio

Anonimo ha detto...

Buona Pasqua, sweety!

Tatiana Canini :) ha detto...

Angie manco da un pò anche io ma passo per augurarti una Pasqua serena!!!
taty

angie ha detto...

Maryann: Buona Pasqua anche a te, cara!:)

lytah: Ciao e bentrovata. Mille auguri, anche se è già Pasquetta ;)

online quran classes ha detto...